NUTRIZIONE A FEBBRAIO

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Il Mese di Febbraio: La sensazione di  gonfiore

febbraio1Il gonfiore e spasmi intestinali sono un sintomo molto diffuso dovuto ad un eccesso di gas intestinale. Se non ci sono patologie conclamate dell’apparato digerente, il gonfiore è quasi sempre correlato alla qualità di alimenti assunti con la dieta ed a una disabitudine ad assumere fibre, questo determina una ridotta funzionalità dell’intestino.

Se alimenti come verdure, frutta, legumi e cereali integrali vengono assunti con regolarità si ripristina la condizione ottimale dei batteri intestinali che migliorano la digestione e il metabolismo e non si verificano quei gonfiori fastidiosi. In genere i processi fermentativi hanno un risvolto positivo: consentono di liberare sostanze che riducono nel fegato la produzione di colesterolo cosiddetto cattivo (LDL).

Il segreto è rafforzare l’apparato digerente creando un ambiente favorevole alla digestione, evitare: il consumo frettoloso dei pasti, parlare durante il pasto, masticare gomme, consumo frequente di grassi animali, cibi raffinati e bevande gassate che acidificano l’organismo, evitare inoltre di ingerire cibo manipolato che altera la fisiologia della digestione e l’organismo fa fatica a metabolizzarle.

Quindi per migliorare il  meteorismo e pancia gonfia si deve seguire una dieta equilibrata e bilanciata ricca di cibi integrali biologici e introducendo i vari nutrienti nelle giuste proporzioni; masticare lentamente, evitare le abbuffate; mangiare la frutta  lontano dai pasti, soprattutto in caso di colite fermentativa; mangiare in un ambiente rilassante, attenzione anche alle combinazioni alimentari particolarmente sfavorevoli: carne e formaggi; uova e legumi; prodotti con eccessiva quantità di lievito di birra e molta carne rossa; limitare il consumo di tè con eccesso di teina , alcol, e bevande gassate.

Ottimi rimedi contro il  meteorismo sono:  il finocchio, la menta, il mirtillo e la mela e il tè kukicha questi prodotti moderano le fermentazioni intestinali e favoriscono l’espulsione dei gas.

Dr. Patrizia Isita

  

Il tè kukicha: una Bevanda Curativa

 kukicha

Il kukicha è un tipo di tè verde, proveniente dal Giappone Sono rametti raccolti di una pianta di 3 anni di vita e successivamente essiccati e tostati, questo gli conferisce un colore marrone ed un retrogusto fumé.

E’conosciuto in tutto il mondo in quanto pressoché privo di teina è un’ottima bevanda curativa.

E’ un tè dalle mille funzioni, un vero toccasana per la salute quotidiana:

  • contiene calcio e vitamina C
  • riduce la pressione arteriosa
  • bevuto caldo ai pasti al posto dell’acqua, favorisce la digestione e combatte il gonfiore intestinale
  • ha proprietà diuretiche, rimineralizzante e depurative del sangue
  • aiuta il funzionamento dei reni, combatte la fatica
  • è utile nell’abbassare il livello di colesterolo nel sangue è ipoglicemizzante
  • ottimo nelle diete: è un dimagrante, valido brucia grassi
  • fa bene alla pelle
  • è alcalinizzante

Il kukicha è adatto tutti i giorni e tutto il giorno, ottimo da sorseggiare nel pomeriggio, magari con deliziosi biscottini, con po’ di zenzero in polvere, malto di riso, anche alla sera con il succo di mela aiuta a dormire meglio.

Dr. Patrizia Isita

Ricetta di Febbraio

Come preparare il tè Kukicha

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 Ingredienti:

1 litro d’acqua

1 cucchiaio di Kukicha

 

Preparazione:

Portare ad ebollizione un litro d’acqua, aggiungere 1 cucchiaio di Kukicha, spegnere e lasciare colorare l’acqua per qualche minuto, superato il tempo di infusione, filtrate e servite la bevanda ancora calda, volendo si può aggiungere del limone o zenzero o qualche foglia di menta o una spruzzatina di succo di mela.

D’estate può essere bevuto anche freddo.

Il Kukicha, si conserva bene per alcuni giorni in termos o in frigorifero e volendo all’occorrenza può anche essere riscaldato.

L’infuso dei rametti possono essere usati e fatti bollire altre 2-3 volte.

Il sapore e il profumo del kukicha sono inconfondibili.

Preparazione:

  • bollire 1 cucchiaino di rametti in una tazza d’acqua, per 1-3 minuti
  • I rametti possono essere fatti bollire altre 2-3 volte
  • Il sapore e il profumo del kukicha sono inconfondibili

Ottimo nelle diete alimentari e, avendo un bassissimo contenuto di teina,  è un vero toccasana per la salute quotidiana.

. Mai un tè fu più benefico.

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Bevande dal Giappone: la ricetta del tè dei tre anni.  Chiamato anche Kukicha, il tè dei tre anni è una bevanda asiatica ottima da sorseggiare nel pomeriggio, magari in compagnia di deliziosi biscottini, oppure da bere – in sostituzione dei più classici amari – come un analcolico e più salutare digestivo dopo i pasti.

Dedicato a chi ama scoprire e proporre ai propri ospiti nuovi gusti, il tè kukicha contiene solo un decimo della teina del classico tè verde e ne rappresenta una gradevole alternativa. Curiosi di scoprire come prepararlo?

Ecco gli ingredienti necessari
– un litro d’acqua – un cucchiaio di Kukicha

Preparazione
Preparare qualche tazza dei questo salutare tè è un gioco da ragazzi. Bollite per cinque minuti un cucchiaio di Kukicha in un litro d’acqua: superato il tempo di infusione, filtrate e servite la bevanda ancora calda. Paradisi culinari vi ricorda che il tè dei tre anni è anche eccellente bevuto freddo, magari in una calda giornata estiva e specialmente se impreziosito dall’aggiunta di qualche foglia di menta o una spruzzatina di succo di mela. Il Kukicha, infatti, si conserva bene per alcuni giorni in frigorifero e volendo, all’occorrenza, può anche essere riscaldato!